giovedì 28 gennaio 2010

Delfini!

No, ma dico...avete mai visto una copertina piu' bella di questa? :-)
Non ho piu' letto nulla della Yoshimoto dall'epoca di Tsugumi che mi aveva fatto raggiungere la classica goccia, ma con una copertina cosi'...non ho resistito! E' vero, lo so, devo ancora finire Madame Bovary, sto leggendo Carofiglio, ho letto solo il primo racconto di Bolano, ho l'ultimo dell'Allende e Flash Forward intonsi, ieri ho comprato anche "La sottile linea scura" di Lansdale e ho prenotato su ibs tramite guru Paoletta l'ultimo della Vargas...pero' cosa c'e' di piu' bello che avere il comodino che crolla per il peso dei libri accumulati sopra? :-)
E poi mitica la libreria Ubik (sempre sia lodato Dick, P.K.) di Cirie' nella quale mi sono imbattuta per caso ieri nel bighellonare sotto i portici...

mercoledì 27 gennaio 2010

Giorno della Memoria

Che si tenga il massimo della documentazione, che si facciano filmati, che si registrino i testimoni perchè, in qualche momento durante la storia, qualche idiota potrebbe sostenere che tutto questo non è mai successo.
D.D.Eisenhower

Un pensiero.

lunedì 25 gennaio 2010

Rotoli ;-)

Potenzialmente farcibili (si dice?) con QUALUNQUE COSA - con la possibile eccezione delle cozze fritte e del pollo in carpione - questi rotoli di pan carre' sono ganzerrimi per fare figurone in pochissimo tempo e, soprattutto, usando come base appiccicosa gli avanzi spalmabili di roba dimenticata nella porta del frigo da un tot (ma questo non si dice agli ospiti). Esempi: pesto, maionese, ketchup, senape, pate' d'olive, pasta d'acciughe, philadelphia e similari.
Sono facilissimi da preparare: si prende il pan carre' quello "lungo" in una sola fetta, lo si sgnacca ulteriormente con il matterello, si spalma lo strato di base appicicosa e poi si farcisce a piacere; si arrotola quindi il tutto e lo si taglia a rondelle spesse un centimetro circa.

Il mix piu' buono che e' venuto e' stato, secondo noi (maiestatis), strato di pesto, rucola, pomodorini e acciughe, bel colpo d'occhio anche cromatico una volta tagliati in sezione. Altre idee potrebbero essere, maionese, tonno, carciofini sott'olio e acciughe, oppure banalmente philadelphia, salame/prosciutto/salmone/speck e rucola oppure ancora philadelphia, pate' d'olive, melanzane/zucchini/peperoni grigliati...e tutte le variazioni del caso.
Anche su: www.cooker.net

domenica 24 gennaio 2010

Spettacolo!

Le sensazionali immagini di un'onda imponente che si ghiaccia ancora prima di infrangersi. Sembra un paesaggio artico ma vengono dal lago di Huron di Mackinaw City, nel Michigan, Stato USA ai confini con il Canada. Questo fenomeno naturale è stato raramente documentato dall'uomo e avviene grazie alla bassa temperatura dell'acqua che a contatto con l'aria ancora più fredda resta bloccata per pochi secondi, il tempo sufficiente affinché la temperatura proibitiva la solidifichi in blocchi di ghiaccio. Avvenimento naturale di grande fascino fino ad oggi comune solo alle zone polari.

mercoledì 20 gennaio 2010

Po-po-po-po-po-po-pooooooooooooooooo!!!!!

Eccola, eccola, e' LEI, e' la premiata coppia Gianrico&Guidoooooooooo!!!! sigh...QUANTO vi avevo aspettati...QUANTO mi siete mancati...passando sui terreni dissestati di boiate solenni come Una notte a Bari o Il passato e' una terra straniera...Gianrico, ma perche' l'hai fatto?????? Sara' mica per vil denaro? Ora che sei tornato sulla buona strada, ti prego, non mi deludere. Appena finisco Madame Bovary, Aristotele Detective, Il gaucho insostenibile e l'ultimo della Allende...arrivoooooooo! :-) Sono sicura che ci sara' un unico difetto: lo finiro' in un paio d'ore scarse...

Domenica 23 gennaio: inizio ufficiale :-) STREPITOSO!
Venerdì 29 gennaio: chiusura ufficiale :-( STREPITOSO!

...e sono riuscita a centellinarmelo per 6 giorni...

recensione su http://www.ibs.it/code/9788838924545/carofiglio-gianrico/perfezioni-provvisorie.html e nel commento qui sotto!

lunedì 18 gennaio 2010

Lo sapevate...???

Nella lingua italiana è curioso notare come alcune parole (e modi di dire), al maschile abbiano un significato, mentre se poste al femminile in taluni contesti (GRRRRRRRR!) ne assumano di completamente diversi.
Vediamo di seguito alcuni esempi:

Accompagnatore: pianista che suona la base musicale
Accompagnatrice: mignotta

Adescatore: uno che coglie al volo persone e situazioni
Adescatrice: mignotta

Buon uomo: probo, onesto
Buona donna: mignotta

Cortigiano: gentiluomo di corte
Cortigiana: mignotta

Intrattenitore: uomo socievole, che tiene la scena, affabulatore
Intrattenitrice: mignotta

Maiale: animale da fattoria
Maiala: mignotta

Massaggiatore: chi per professione pratica massaggi, kinesiterapista
Massaggiatrice: mignotta

domenica 17 gennaio 2010

Roberto Bolaño

...chi era costui?
Per sfuggire ai -11° di Cogne ieri pomeriggio, mi fiondo in libreria pur sapendo che il 70% buono dei libri che vendono sono a tema montagna. E invece frugando bene trovo "Il gaucho insostenibile" di Bolaño, autore che proprio non conosco ma che la proprietaria mi consiglia con aria estatica. Vediamo un pò...sembra(va) un bel tipo:

Visse la sua infanzia a Los Angeles, Valparaiso, Ouilpué, Vina del Mar e Cauquenes. A tredici anni si trasferì con la sua famiglia in Messico. Visse la sua adolescenza concentrato nella lettura, chiuso per ore in una biblioteca pubblica di Città del Messico. Nel 1973 decise di tornare in Cile, deciso ad appoggiare il processo di riforme socialiste di Salvador Allende. Alla fine di un lungo viaggio in pullman, autostop e barca (attraversando quasi tutta l’America Latina) arrivò in Cile pochi giorni dopo il colpo di stato effettuato da Pinochet. In seguito a questo fatto decise di unirsi alla resistenza contro il nuovo ordine dittatoriale. Poco tempo dopo venne incarcerato a Conception, ma fu liberato dopo otto giorni, grazie all'aiuto di un compagno di studi dei tempi di Cauquenes, che era tra i poliziotti incaricati di vigilarlo. Questo episodio fu lo spunto per il racconto Detectives.
Tornò in Messico alcuni mesi dopo, e insieme al poeta Mario Santiago Papasquiaro fondò il movimento poetico d'avanguardia infrarealista. Tale movimento si opponeva radicalmente ai poteri dominanti nella poesia messicana ed all'establishment letterario messicano. L'infrarealismo aveva come linee guida la rottura con la letteratura ufficiale e la volontà di stabilirsi come avanguardia. Anche se intorno a questo movimento ruotavano all’incirca una quindicina di poeti, Bolaño e Papasquiaro furono gli esponenti stilisticamente più solidi, autori di una poesia quotidiana, dissonante e con vari elementi dadaisti.
A causa delle sue caratteristiche e dello spirito contestatore, il movimento infrarealista trovò numerosi nemici e detrattori che lo emarginarono e gli negarono qualsiasi tipo di riconoscimento. La popolarità di Bolaño, però, ha fatto sì che questa emarginazione venisse lentamente superata.
Più tardi emigrò in Spagna dove viveva la madre. Lì praticò diversi lavori – vendemmiatore in estate, vigilante notturno in un campeggio a Castelldefels, commesso in un negozio del quartiere – prima di potersi dedicare completamente alla letteratura. Bolaño morì il 15 luglio 2003 all’ospedale Valle de Hebrón di Barcellona, lasciando incompiuto il romanzo 2666 con il quale aveva portato all’estremo la sua inventiva, questa volta attorno a un personaggio che riprende la figura di uno scrittore svanito.

Liberamente tratto da wiki:
http://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Bola%C3%B1o

venerdì 15 gennaio 2010

mondo di merda

Mood del giorno: filo spinato...

Le mani nere sollevate ad afferrare l'aria. Pochi passi oltre, il vento sulla camicia anima la smorfia dell'ultimo respiro di una donna. E subito accanto, il corpo di un ragazzo ancora chino nella preghiera da cui non si è mai rialzato. Muoiono così gli immigrati. Così finiscono gli uomini e le donne che non sbarcano più a Lampedusa. Bloccati in Libia dall'accordo Roma-Tripoli e riconsegnati al deserto. Abbandonati sulla sabbia appena oltre il confine. A volte sono obbligati a proseguire a piedi: fino al fortino militare di Madama, piccolo avamposto dell'esercito del Niger, 80 chilometri più a Sud. Altre volte si perdono. Cadono a faccia in giù sfiniti, affamati, assetati senza che nessuno trovi più i loro cadaveri. Un filmato però rivela una di queste stragi. Un breve video che 'L'espresso' è riuscito a fare uscire dalla Libia e poi dal Niger. Un'operazione di rimpatrio andata male. Undici morti. Sette uomini e quattro donne, da quanto è possibile vedere nelle immagini.

Preciso.

Scossa di coscienza
Sconvolto dagli effetti apocalittici del terremoto di Haiti, sono andato in cerca di informazioni per scoprire com'era la vita nell'isola, fino all'altro ieri. Ho appreso che l'ottanta per cento degli haitiani vive (viveva) con meno di un dollaro al giorno. Che il novanta per cento abita (abitava) in baracche senza acqua potabile né elettricità. Che l'aspettativa di vita è (era) di 50 anni. Che un bambino su tre non raggiunge (raggiungeva) i 5 anni. E che, degli altri due, uno ha (aveva) la certezza pressoché assoluta di essere venduto come schiavo.

Se questa è (era) la vita, mi chiedo se sia poi tanto peggio la morte. Ma soprattutto mi chiedo perché la loro morte mi sconvolga tanto, mentre della loro vita non mi è mai importato un granché. So bene che non possiamo dilaniarci per tutto il dolore del mondo e che persino i santi sono costretti a selezionare i loro slanci di compassione. Eppure non posso fare a meno di riflettere sull'incongruenza di una situazione che - complice la potenza evocativa delle immagini - mi induce a piangere per un bambino sepolto sotto i detriti, senza pensare che si tratta dello stesso bambino affamato che aveva trascorso le ultime settimane a morire a rate su quella stessa strada. Così mi viene il sospetto che a straziarmi il cuore non sia la sofferenza degli haitiani, che esisteva già prima, ma il timore che una catastrofe del genere possa un giorno colpire anche qui. Non la solidarietà rispetto alle condizioni allucinanti del loro vivere, ma la paura che possa toccare anche a me il loro morire.

Circolo Circasso!

Non e' un nuovo ARCI a cui ho aderito, ma il MITICO ballo occitano di cui ho preso lezioni ieri...TROPPO divertente!!! (se solo la Dolce Meta' riuscisse a non figurarselo come una tortura e gli pungesse vaghezza di partecipare... :-P)
Alla fine dell'ultimo giro (ore 22.55) ho finalmente capito dove diavolo mettere la mano destra mentre il piede sinistro si avvita attorno al ginocchio destro e la mano sinistra si infila nella narice destra. Fico! Non vedo l'ora sia giovedi' prossimo per una nuova entusiasmante danza...

Il circolo circasso è un ballo popolare molto diffuso in Francia e in Italia. È originario della Scozia documentato a partire dalla fine del XIX secolo. Ora è diffuso e ballato nei bal folk in tutta l'Europa occidentale. È un ballo di cerchio a coppie. La danza si esegue su una musica in 2/4 o 6/8.
Posizione di partenza: in un grande cerchio, i ballerini si tengono per mano alternati una dama e un cavaliere.
- Nei primi 16 tempi tutti i ballerini tenendosi per mano avanzano, con 4 passi, verso l'interno del cerchio e sempre in 4 passi, rientrano all'esterno alla loro posizione originaria. Si ripete il tutto per due volte.
- Solo le donne avanzano verso il centro e ritornano (i cavalieri battono le mani a tempo) (8 tempi)
- Gli uomini avanzano e mentre rientrano si girano portandosi verso la dama posizionata alla loro sinistra (8 tempi)
- Le coppie così formate in posizione di danza ruotano sul posto (swing della coppia) in 16 tempi
- Passeggiata delle coppie sul cerchio in senso antiorario con la dama a destra del cavaliere e all'esterno del cerchio
- L'ultimo tempo vede le coppie aprirsi e rimettersi sul cerchio per riprendere la coreografia. La dama che era a sinistra di un cavaliere ora si ritrova alla sua destra: in questo modo il cavaliere danzerà con una nuova partner ad ogni giro
- I musicisti ripetono lo schema tante volte quante sono le coppie di ballerini in modo che ogni cavaliere possa ballare con tutte le dame.