lunedì 15 marzo 2010

Walking with Dinosaurs!

Ecco il classico spettacolo che ti fa venire voglia di figliare solo per poter passare il pomeriggio – perfettamente giustificato – nel reparto gadget ridicoli. E comprare la testa del T-rex in gommapiuma perche’ “beh, ma è per il bambino”, per poi infilartela tu e andare per lo meno fino alla macchina conciato cosí senza vergogne di sorta, “beh, ma è per fare compagnia al bambino”.
Entrata all’Isozaki con altezzosa superiorità solo “per fare compagnia al bambino-Metà” che voleva vedere i dinosauri dal vivo, ne esco esaltata come alla prima di Jurassic Park e dispiaciutissima di non avere avuto il coraggio non solo di infilarmi la maschera in gommapiuma, ma neanche di avvicinarmi al banco dei gadget ridicoli.
E va bene, se vogliamo poteva essere considerato infantile per alcuni aspetti e soprattutto nella parte dell’antropologo non hanno preso Alberto Angela ma un tizio qualsiasi (tzè), peró UAO, la grandezza naturale dei bestioni era impressionante e le loro movenze realistiche al massimo, coda, testa, palpebre, zampe. Audio strepitoso – quando LA T-rex (perchè la femmina era più grande del maschio!) ha fatto il suo ingresso trionfale per difendere il cucciolo RRROOOARRRRRRR, battimani generale del pubblico!!! Bello, forse siamo tutti ancora un pó bambini, meno male.
Fantastica la vegetazione gonfiata ad aria compressa, equiseti, felci, palme e soprattutto i fiori, colori incredibili, divertenti le farfalle a coriandoli sparati in aria, decisamente d’effetto le luci, meteorite messicano distruttivo incluso.
Una nota a parte merita l’anchilosauro. Corazza ossea a placche, massiccia, che ricopre tutto il corpo, coda a mazza ferrata, le ossa craniche hanno compresso talmente la testa da ridurre al minimo il cervello che serve solo a procacciarsi il cibo e a difendersi. Ma non vi ricorda molti esseri umani?

martedì 9 marzo 2010

Hai vinto Galileo!!!

… con un cameo di Dani:)!

Venerdì scorso sono stata al planetario di Pino Torinese a sentire Odifreddi. C’ero già stata per Vattimo, ma in quell’occasione mi ero davvero smaronata …Vattimo sarà pure Vattimo, ma l’avevo trovato fortemente fuori tema e soprattutto saltante di parentesi in parentesi senza mai chiudere la precedente!!!! Invece Odi che goduria per le orecchie e per gli occhi … grande divulgatore, brillante, ironico, uno che alla battuta “ma ora facciamo un passo indietro”, si volta indietro per guardare dove andare … apre tonde, quadre e arriva alle graffe, ma non ne lascia nessuna in sospeso!!! Insomma STREPITOSO!!!! La serata erano divagazioni sul tema “Dalla Galilea a Galileo, il rapporto tra scienza e fede”… diciamo il suo core business ;-)!!! Ci ha raccontato di Ipparco che già ai suoi tempi facendo due conti sulle maree capisce che doveva esistere qualche altra terra che sarebbe poi stata l’America!!! E poi ha cominciato a tratteggiare il Galilei …il primo “dico” della storia con tanto di contratto dal notaio … calcando la mano soprattutto sui suoi lati piu' tipicamente italiani … un po’ furbetto, un po’ banfone, un po’ troppo tronfio. Insomma grande scienziato, ma piccolo uomo! Un po’ prima della fine l’Odi tocca il tema “perchè si trovano più geni tra i masculi e di meno tra le femmine?” Per un attimo l’ho pensata come il Buongiorno quando alla sig.ra Longari disse “Ahi, ahi, ahi! Mi è caduta sull’uccello ;-)” … ed invece … cita il libro “Avoid boring people” (goduriosi ‘sti giochi di parole;)) di Watson, quello del DNA, dal quale tira fuori la seguente teoria: sulla base di alcuni conti fatti da qualcun altro sono venute fuori due gaussiane: una più strettina (per le donne) e l’altra un po’ piu' allargata per gli uomini; le donne quindi presenterebbero una variabilità inferiore rispetto agli uomini in termini di intelligenza, sono mediamente tutte intelligenti (all’incirca allo stesso modo) mentre gli uomini sono piu' variegati per cui trovi dall’idiota al genio! Le curve sarebbero ulteriormente da indagare :-) , però l’Odi ha chiuso l’argomento in modo elegante “non è questione di definire chi è meglio di chi, uomini e donne sono semplicemente diversi”!
PS: ho raccontato ad un mio amico della mia serata al planetario e lui mi ha detto “Paola, dovresti tr@%&%re di più” e io gli ho risposto “aho … sarà pure vero ke non ho ululato, e non so se lui se ne sia accorto, ma secondo te quando sentivo Odi che stavo facendo;)?!?!?! “
Come dice Dani, “Le vie della libido sono infinite...”, ognuno tiene i surrogati suoi dell’ammore;) … in attesa di quello VERO ;-)!

lunedì 8 marzo 2010

8 Marzo

Vorrei dedicare questo 8 marzo a Z., che è stata uccisa dal padre e dai fratelli perché voleva vestirsi all’occidentale, a M., che è stata costretta a sposarsi a 12 anni al ricco mercante 70enne, a S., che è stata arrestata e torturata perché ha indossato i pantaloni, a L., che è stata lapidata perché accusata di stregoneria in pieno 21° secolo, a G., che ha subito l’infibulazione come sua sorella, sua madre e sua nonna prima di lei, a B., che ha seppellito i genitori sotto le macerie della loro casa colpita dalle bombe, a K., che vive nella discarica in cui ogni giorno cerca di trovare qualcosa di recuperabile per venderlo, a J., che è costretta a prostituirsi da quando aveva 13 anni, a V., che si è vista portare via il figlio nella notte dalla polizia e non ne ha mai più saputo nulla, ad A., che è stata venduta come schiava in un Paese lontano, a F., che è in galera da anni perché ha difeso i diritti delle donne nel suo, di Paese.

Ma anche a D., che ha sempre un sorriso per tutti anche quando non sta bene, a P., che è una grande amica, a C., che ha un entusiasmo contagioso e a T., che mi ha invitata a cena stasera.

E a tutte le Z., M., S., L., G., B., K., J., V., A., F., D., P., C., T. del mondo, perché un pezzo di cielo ci sia per ognuna di loro.

sabato 6 marzo 2010

Invictus

E va bene, è retorico e didascalico...ma a zio Clint si perdona tutto. Perfino il terribile scambio "Hai fatto un ottimo lavoro per il tuo Paese, figliolo", "No, signor Presidente, lei l'ha fatto" (barf). Mancava solo la bandiera a stelle strisce in secondo piano a sventolare e poi la solita, dannatissima americazzata c'era tutta. Ma invece il Paese era il sud Africa, il Presidente Mandela (un grandioso - come sempre - Morgan Freeman, gemello identico dell'originale) e il figliolo un afrikaner doc (Matt Damon in versione omino Michelin ossigenato) che aveva appena glorificato la maglietta verde-oro degli Springboks.
E al diavolo, anche se il finale era noto, anche se la scena della coppa sollevata da una mano nera e una bianca faceva molto Ringo Boys, anche se le scene di delirio collettivo anti-apartheid post-partita potevano sembrare montate ad arte, le unghie sono sparite in un lampo per la tensione dell'ultimo calcio e la lacrima per la speranza di un mondo migliore è scesa a bagnare la guancia. Poche cose come le vittorie sportive riescono a unire popoli divisi (qui da noi credo che il piemontese abbia tollerato il siculo e viceversa solo nel luglio '82, Italia-Germania 3-0, e l'ultima volta che abbiamo fatto il culo ai francesi ma non ricordo con che punteggio).
Bello l'arcobaleno della folla allo stadio - non sapevo che la bandiera sud africana si chiamasse "arcobaleno", mai nome fu più azzeccato e simbolico - bella la musica, bellissima la poesia di Henley (l'ho riportata nel commento) che sprona Mandela a sopravvivere 27 anni in una cella di 2 metri x 2.
Forse non il film più intenso di Clint (vabbè, ma io AMO i Ponti alla follia, non faccio testo...), ma perchè rinunciare a vedere dei buoni sentimenti e a sentirsi ricordare che il perdono è un'arma potentissima?

venerdì 5 marzo 2010

La ritrosa

Qualche tempo fa (non ricordo + quando xkè come dice Briciolina sono "temporalmente afasica"), mi ha preso il trip dei balli occitani. Lo racconto a Ki, Dani e alle altre due donzelle del nostro gruppo, si entusiasmano anche loro e ci iscriviamo ad un corso per principianti!!!
Allora, se siete in coppia e particolarmente gelosi/e, i balli occitani non fanno per voi xkè sono molto + adatti agli scambisti ;-) ...cmq in uno di questi scambi mi capita finalmente un masculo (al nostro corso per la conta dell'altro sesso basta soltanto una mano;))...un certo sig. P!!!
La serata è quella della chapelloise e il maestro dice: "la posizione corretta della mano del cavaliere sulla schiena della dama è all'altezza del reggiseno". Il signor P. coglie al volo il suggerimento e si calamita verso il mio. A questo punto xò decide di improvvisare...e con precisione chirurgica afferra il "mio" gancetto, lo porta ad almeno 1/1.5 cm dalla "mia" schiena e lo molla.. ma non finisce qui xkè si immortala con le seguenti parole "...anke se una volta trovato non andrebbe + mollato".
Diciamo ke la sua fortuna è stata la breve durata della nostra relazione di coppia ;-)!!!!
Racconto l'episodio al Guido, che nel corso di un'altra serata in altro luogo aveva già assistito a simil gesti di cavalleria ;-), e il Guido cosa mi dice: " Dai Paola...non lamentarti poi...se resti single...fai sempre la RITROSA;)))"!!!
Ora non vorrei dire, ma il Guido e il signor P. sono entrambi ingegneri ..."masculi":)... meno male ke a noi "fimmine" il poli non ci fa lo stesso effetto...io mica mi sono messa a giocare a tira e molla con lo slip del signor P...anke xkè diciamocela tutta...mi mancava il coefficiente di elasticità delle sue mutande ;-))!!!!!!

Lo spadaccino

.... di Ivan Turgheniev

Ho appena finito di leggere il libriccino in oggetto ma non sono riuscita a trovare quanto veniva promesso ossia "...racconto pieno di sottintesi e di ambiguità, di indecifrate e decifrabilissime passioni e vocazioni ...".
Scritto tra il 1846 e il 1847, era stato interpretato dai contemporanei dell'autore come "il ritratto di un micidiale imbecille" ...e così è stato per me anche se siamo nel 2010!!!
In sintesi, all'"imbecille", che è anche tremendamente disadattato, gli prende un momento di ordinaria follia causa femmina ke sembra ke ci stia e poi invece fa la ritrosa (come direbbe il Guido;-)) e stecchisce l'altro maschio, quello dall'animo gentile, col quale lei aveva deciso di non far più la ritrosa!!!
Questi sono gli attori protagonisti, ma l'oscar lo vince l'attrice non protagonista;-): la cerbera ... ke per ben due volte deve scortar la donzella mentre fa la passeggiata prima con l'uno e poi con l'altro x limitar eventuali eccessi libidinosi pre-matrimoniali :-)!!!!

... e fatta la/le passeggiata/e era fatta, uniti (o fregati) x il resto della vita ;)!

Se quella cerbera vivesse oggi, il momento di ordinaria follia piglierebbe a lei sentendosi raccontare di due che si incontrano, si conoscono biblicamente (e a volte pure senza passione), si coccolano (xkè oltre alla copula, ci vuole pure il calore ...) e xò mica stanno insieme, mica tengono una relazione ... ma sono "felici" (così dicono) almeno fino a quando non incontrano una/uno +easy di loro o non si imbarcano di brutto (ma solo loro) dell'altro/a!!!
Vabbè che tutti abbiamo, come dice il turgheniev "sete di felicità", ma forse alcune volte l'incapacità di restare da soli e la piattezza emotiva ke si protrae troppo a lungo tempo purtroppo fanno sì che ci si accontenti soltanto di micro-gocce ... di felicità ... e neanche sempre "pasionarie"!!!!

mercoledì 3 marzo 2010

La Chapelloise!

Questa danza frenetica&dinamica e' IN ASSOLUTO quella che per ora trovo piu' spassosa :-) Sto corso di balli occitani e' una vera scoperta (http://www.piemontecultura.net/) ... e l'insegnante, Maria, terribilmente paziente e TENACE anche con le piaghe incapaci di fare 1-2-3 come la sottoscritta...non per nulla insegna anche a bambini e disabili, quindi ha un modo di fare dolcissimo, che rende la lezione rilassante oltre che divertente (anche il Maestro precedente, Claudio, era un tipetto in gamba, ma con approccio totalmente diverso, piu' "infuocato": alla festa mi ha trascinata in pista e polkeggiata a raffica e manco riuscivo a mettere i piedi in terra, altro che 1-2-3!). Pazzesco come, nonostante il panico serpeggi alle prime spiegazioni dei passi, alla fine della lezione il cerchio si chiuda, in tutti i sensi. Applausi a scena aperta.

da wiki: http://it.wikipedia.org/wiki/Chapelloise

Contrariamente ad una tenace leggenda, questa danza non è stata inventata nella città di Chapelle-des-Bois. Deriva da una danza svedese del gruppo dei mixer chiamata Aleman's marsj. Negli anni 1930 è stata importata in Francia da Alick-Maud Pledge. Negli anni 1970 è stata insegnata da A. Dufresne a Chapelle-des-Bois ed avendo egli dimenticato il nome originale ha nominato la danza come Chapelloise. Da qui, con questo nuovo nome, si è ampiamente diffusa in tutta la Francia e nei bal folk d'Europa [...]

La Chapelloise en ronde, la più diffusa oggi, è danzata da un cerchio di coppie che procede in senso antiorario con gli uomini all'interno [...]:
- le coppie avanzano in senso antiorario per quattro passi;
- si girano indietreggiano per quattro passi nello stesso senso;
- avanzano e indietreggiano un'altra volta (è cambiato il senso di marcia);
- si avvicinano tra loro con un saltello e si allontanano (in origine era solo il cavaliere ad avvicinarsi, oggi è diffuso il passo insieme);
- si scambiano di posto: in questo passaggio la dama passa davanti al suo cavaliere e si posiziona all'interno del cerchio;
- di nuovo vicini e lontani; il cavaliere fa fare una "pastourelle" alla sua dama (cioè la fa passare sotto il suo braccio alzato). La dama cambia coppia e raggiunge il cavaliere seguente spostandosi in diagonale per tornare all'esterno del cerchio.

martedì 2 marzo 2010

Le pippe

…altrimenti dette seghe, ma non quelle che si fanno con federica la mano amica …ops … ma quelle che si fanno tutte di cervello!!!
Vi è capitato di farvene qualcuna di quest’ultimo genere????
A me sì … così tante che se si fosse trattato dell’altro genere e io pure fossi dell’altro genere avrei calli a manetta.
Quello ke però mi capita è ke una pippa tira l’altra …ma come si fa!!!!!!
All’improvviso ti capita di sentire/leggere qualcosa (da sola oppure in compagnia), e il cervello parte di sghimbescio … allora cominci “mah kissà forse quella robba non vuol dire quella robba là, forse in realtà quello/quella hanno voluto far passare tutt’altro messaggio …” ovviamente nulla di positivo” …e allora ‘sto povero cervello ke già andava di sghimbescio si inluppa …ma di brutto …e allora arrivi pure a castigarti, a pensare che te lo meriti …etc…etc...!!!
Sì lo so … state pensando …prendi le pagine gialle e apri sotto la lettera P di psichiatra e sai quanti ne trovi ke ti possono dare la famosa mano …
Io xò a questo punto sono fortunata …xkè Briciola e Ki mi danno il reset …e mi riappacificano di nuovo col mondo “vero” e spazzano via il cervello a “sghimbescio”!!!

Concludo con questa frase di Briciola … ke trovo davvero strepitosa: “Non è che in tutto quello che facciamo ci sia una lezione di vita da assurgere come paradigma esistenziale...” !!!!
Grazie a Briciola (l’amore mio piccolino) e grazie a Ki … la mia metà virtuale :-)!!!!

Da che parte girarsi...

Dal "Buongiorno" di Gramellini di ieri...non sai se inkazzarti di piu' per la stupidita' imperante o per la plateale mancanza di rispetto. E quindi? Partito dei Pensionati un'altra volta? No TAV? Il nostro Principe Ereditario? Oppure lui ormai si dedica solo piu' alla Musica, come Carla'? Pagliacci. E' Buio ovunque.

Capitale sciatta, oltre che corrotta. Nazione peggio che infetta: disperata. Quanto succede a Roma in queste ore è lo specchio di un Paese che affoga drammaticamente nel ridicolo. Cominciamo dal Pdl, che è riuscito nell’impresa di presentare le sue liste al di là dell’orario consentito. L’immane compito era affidato a un ex socialista, tale Alfredo Milioni, visto uscire di corsa dall’ufficio elettorale a mezzogiorno meno un quarto come se avesse dimenticato qualcosa (i simboli, le firme, la trebisonda: non si è ancora capito bene). Ha poi tentato di rientrarvi a tempo scaduto, dopo aver approfittato della pausa-pranzo «pe’ magnà quarcosa». [...] Per colpa sua il primo partito italiano, quello che esprime il presidente del Consiglio e il sindaco di Roma, è stato escluso dalle Competizione nella Capitale e rischia di restare fuori dal Consiglio regionale del Lazio [...] Su questo episodio di ordinaria trasandatezza sono già fiorite versioni suggestive: c’è chi narra di un ritardo dovuto a litigi furibondi nella compilazione delle liste (si sa che finiani e berluscones si amano da impazzire), chi di un’azione ostruzionistica da parte dei seguaci «gandhiani» della Bonino, che si sarebbero sdraiati per terra nei corridoi dell’ufficio elettorale pur di impedire a Milioni il raggiungimento dell’agognata meta.
[...] Naturalmente non sarà facile tenere il Pdl fuori dalle urne, e forse non sarebbe nemmeno giusto nei confronti dei suoi incolpevoli elettori. Così alla fine assisteremo all’ennesimo pasticciaccio brutto, cucinato a colpi di deroghe e leggine. A uscirne sconfitta sarà ancora una volta la credibilità di una classe politica composta da personale che, anche quando non è disonesto, si rivela sconsolatamente mediocre.
Mediocre oppure sprezzante. Volgendo lo sguardo a sinistra, infatti, ci si imbatte nella scelta di dubbio gusto di Emma Bonino, che accetta la collaborazione dei terroristi neri Mambro e Fioravanti, rei confessi di numerosi omicidi politici. La Bonino sostiene che i due assassini hanno saldato il loro debito con la società. Ma una cosa è la legge, un’altra è, o dovrebbe essere, la sensibilità di un leader. Nessuna norma può impedire a chi sparava alla gente di collaborare alla campagna elettorale di Emma Bonino. Dovrebbe essere la stessa Bonino a impedirlo. Perché chi ha commesso reati di sangue può tornare in libertà dopo aver scontato la pena, ma non occuparsi attivamente di politica, neanche da posizione defilata: è una forma di elementare rispetto nei confronti dei familiari delle vittime. Nessuno tocchi Caino, va bene: ma almeno non fatecelo trovare nel retropalco dei comizi.
Riassumendo: a Roma gli elettori del Pdl non sanno neppure se potranno votarlo, mentre gli elettori del Pd si scoprono a braccetto con i terroristi di destra. Se aggiungiamo queste delizie alle truffe e alle ruberie che stanno trasformando la lettura dei giornali in un percorso di guerra, si può ben dire che la politica abbia messo inconsapevolmente in atto una delle più massicce campagne di astensionismo della storia.


http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=41&ID_articolo=769&ID_sezione=56&sezione=

lunedì 1 marzo 2010

Il senso di Diego per la Neve ;-)

Battezzato "il Guru" durante il we rupestre per alcune perle di saggezza che ha saputo lanciare al gruppo (talmente perle che da sobria non rieso piu' a ricordarne una!), Sandrino detto Diego o Diego detto Sandrino ha esordito ieri mattina con "No, ma oggi non nevica...". Risultato: una TORMENTA di neve che ci accompagnati durante tutta la discesa dal Selleries alla macchina lasciata a valle. Sto scherzando, scusa Diego, ti prendo un po' in giro...!!!! ;-))))

In realta' questo post vuole celebrare l'unita' spettacolare che si e' creata in un gruppo misto di gente che finora si era solo limitata a sfiorarsi ogni tanto per puro caso. Uniti dalla FATICA ASSURDA patita per arrivare al rifugio Selleries a suon di ciaspole ("1 ora e 3 quarti al massimo" dice la guida alla partenza, ma che simpa. "No, nessuna salita impegnativa", "Manca solo piu' mezz'ora, tranquilli". Inutile dire che ERA TUTTO FALSO! :-D), io, la Meta', Paoletta, la Stefy Danzante e il Guru, siamo diventati una forza compatta contro le avversita' della Natura che ci voleva cibo per lupi dopo la prima salita. Grandiosa armonia collettiva, sicuramente pompata dai 2 litri di vino di sabato sera :-) e assaporata con il te' caldo bevuto dal thermos a mo' di grolla dell'amicizia.
Arriviamo alla meta dopo 2 ore e mezza abbondanti (ultimi su un gruppo di 43, ci tengo orgogliosa a sottolinearlo), ma il patimento e' subito compensato dalla vista della location: impatto visivo grandioso quando, sbucati dall'ultima (stavolta davvero) curva, vediamo il rifugio illuminato sotto una fitta nevicata e in una conca circondata da montagne pazzesche. Caloroso - in tutti i sensi - benevenuto dei gestori, Massimo e Sylvie (l'ottima cuoca!) che ci accompagnano subito nella nostra stanza al secondo piano, dove scopriamo di averla tutta a nostra disposizione con il bagno - con DOCCIA! Mai fu piu' gradita! - altrettanto riservato a noi soli. Scesi per cena, gustiamo l'ottima cucina del posto in un ambiente caloroso e goliardico: un tagliere misto di lonza con salsa tonnata, vol-au-vent ai funghi, sformato di carote, zuppa di verza e fontina e poi - meraviglia - polenta concia e normale alle quali abbinare salsiccia al sugo, IDILLIACA fonduta di gorgonzola e cervo al cioccolato (UNICO!). Un buon vino rosso e liquori locali hanno completato questa cena incredibilmente ricca di atmosfera. I proprietari e i camerieri meritano una menzione d'onore per la cortesia dimostrata, davvero mitici!!!
E poi diciamocelo: ma che figata e' dormire in rifugio, nei letti a castello, dopo una magnata colossale, con persone con le quali sei in sintonia perfetta, mentre fuori imperversa la tormenta che imbianca tutto il paesaggio fino a che la terra inizia a confondersi col cielo?
E' una di quelle sensazioni che io chiamo "primarie", molto panteiste, molto Avatar ;-)