Questo libro è BELLISSIMO.
E potrei finire qui la recensione perchè davvero, non c'è altro da dire.
Però continuo.
Appassionante, coinvolgente, commovente, con personaggi REALI e UMANI come non mai, riflessioni sull'Amore fatte dal protagonista a cui questo sembra negato, riflessioni sulla vita, fatte dalla vittima a cui la Vita stessa ha tolto all'improvviso tutto quanto di bello gli aveva in un primo tempo donato, ingiustizie da far gridare vendetta, pezzi di bravura unici come non leggevo da tempo. E scatta in uno dei primi posti in vetta alla classifica "I Miei Preferiti!”
"[...]"Ma" è la parola più stronza che conosco [...] "Ti amo ma...", "Si potrebbe ma...", "Non è grave ma...", "Ci ho provato ma..." Si rende conto? Una parola di merda che serve solo a far esplodere quello che era, o che avrebbe potuto essere, ma non è."
"In questo preciso istante questo ragazzo sta entrando in un tunnel senza fine da cui probabilmente non uscirà più per il resto della vita. [...] Ero triste, ma cos'era di preciso che mi intristiva? [...] Mentre osservavo il volto atterrito del ragazzo [...] credetti di capire che talvolta a commuoverci, nel dolore altrui, è la paura atavica che quel dolore tocchi anche a noi."
"Ero quasi riuscito a dare un nome a quello che avevo provato ascoltando Morales. Era invidia. L'amore vissuto da quell'uomo mi risvegliava un'enorme invidia, al di là della pietà suscitata dalla tragedia in cui alla fine era naufragato. "
Adorabile. Adorabile la figura di Benjamin Miguel Chaparro, il vice-cancelliere protagonista del libro che parla in prima persona del delitto apparentemente irrisolto risalente a 25 anni prima e del quale si era occupato insieme al fidato aiutante Pablo Sandoval (un MITO, uno dei personaggi più riusciti di cui abbia mai letto, non esagero, la trappola in cui fa cadere l'assassino è semplicemente geniale, da applaudire!), adorabile l'amore perpetuo di Ricardo Morales, il marito della donna uccisa che scruta i passanti da anni alla ricerca del suo assassino, adorabile il modo in cui passato e presente, romanzo vero e romanzo scritto da Chaparro per ricordare e raccontare la vicenda si incrociano, narrando poco per volta sia il delitto e le indagini successive, sia la vita del protagonista, complicata e affascinante al tempo stesso.
Oscar per il miglior film straniero di quest'anno, il film tratto da questa meraviglia non credo che comunque entrerà nella mia cineteca; temo troppo la delusione che una trasposizione cinematografica del Libro con la Elle Maiuscola mi possa dare (vedi "Sostiene Pereira", quand'è che la moglie di Benigni si dedicherà unicamente ai fornelli?).
Falquo
11 anni fa