venerdì 26 febbraio 2010

La casa nel vicolo

...di Maria Messina

Una scrittura disarmante x la sua semplicità, xò estremamente intensa e drammatica.
2 donne che sono anche sorelle nella sicilia del dopoguerra + un marito-cognato/padre-padrone ...la copertina della Sellerio cita " una scrittrice pienamente appartenente, dall'umile provincia, alla letteratura europea, sul versante femminile e femminista ..."!!!
Io xò di femmista in questo libro ho trovato davvero poco ...x me lo stereotipo della femminista è una donna incazzata, che urla, che reagisce ...invece Nicolina e Antonietta sono remissive, ubbidienti ...nei loro gesti c'è sottomissione, rassegnazione, dolore, rimpianto e auto-castigazione ... e mentre Antonietta riversa l'amore che ha sui figli, Nicoletta comunque non riesce a far meno di quella quotidianità "odiosa" per sentirsi utile!!!
Alla fine non sono riuscita a detestare neanche don Lucio, il marito-padrone, xkè ero troppo basita dalle due sorelle, dal continuo ricrearsi di un finto equilibrio "familiare" anche dopo eventi estremamente tragici ... con Nicoletta ed Antonietta ognuna nella propria camera in balia di pensieri amarissimi.
Belle queste 291 pagine!!!!

giovedì 25 febbraio 2010

Va bene, va bene, lo ammetto, l'ho visto anch'io...

BAM! BUM! CRASH! UOOOOSHHHHH!!!
"Che l'e'?"
"Avatar, ti ho fatto un riassunto veloce. UOOOOSHHHHH e' il lanciafiamme."
"Ah. Ma ti e' piaciuto?"
"Uhm...ti diro'...meno male che sono gia' andata li' totalmente disillusa, altrimenti ieri sera avrei pianto, innanzitutto per il prezzo. Urka, fra l'altro mi sovviene che ha pagato la Dolce Meta', gli devo 10 carte."
"Vuol dire "no", immagino..."
"Mah...vuol dire che secondo me e' un film inutilmente pompato. Il 3D inesistente - e' l'ultima volta che mi beccano con sta menata - le emozioni che trasferisce nulle, l'originalita' americazza e' morta con Matrix, i personaggi hanno l'espressivita' sfaccettata e varia del monolito di 2001, la mia attrice preferita muore, la trama e' scontata e copiazzata qua e la'..."
"Ma qualcosa di buono?"
"Il pop corn, credo."
"E dai..."
"No, seriamente. E' un prodotto ineccepibile dal punto di vista tecnico. Se poi guardi tutti i making-of, ti rendi conto che lavoro pazzesco e geniale ci sia dietro. Pero', per dire "The Abyss", sempre di Cameron, era un precursore per molti effetti speciali ma in piu' poteva anche vantare una trama con un minimo di originalita'. E poi a me Ed Harris e la Mastrantonio piacciono parecchio, almeno hanno una decina di espressioni facciali in due. Qui dio bono ne avevano di piu' gli uccellacci preistorici degli umani. Maronna, ma poi il Marine Cattivo che e' proprio cattivocattivocattivo???? Che tristezza...ma quanti film ci siamo gia' dovuti sciroppare con il Marine CattivoCattivoCattivo e pure StupidoOttusoInsensibile? Che due palle...e dicono anche sempre le stesse battute...e poi la scena in cui lui e' CattivoCattivo nel drone da combattimento ipertechno e vedere arrivare la tipa NEL RETROVISORE come in una Punto???? Scena comica magistrale. Ma dai...niente da fare, ha ragione Zucchino...gli americazzi sono rimasti a livello cow-boy contro indiani, non hanno fatto un passo piu' in la'. Se penso alla scena finale del Concerto dove tra un po' mi alzavo in piedi urlando per appaludire...mi spiace, ma a me un film deve EMOZIONARE per piacere, se no mi setto come la Meta' su "carino" con smorfia, che e' il massimo che l'ingegnere medio dice di un prodotto mediocre, giusto per non offendere."
"E a lui e' piaciuto?"
"Chiaro. Come IngegnerePraticoPragmatico ha apprezzato il lato TecnicoScientificoCromatico e per lui e' stato sufficiente. Sai che sta gente qui la sensibilita' ce l'ha un po' alterata..."
"Va' che io sono ingegnere."
"Ah, ops, beh, ma magari tu sei un ingegnere atipico. Ora scusa devo proprio andare che c'e' l'Albero Sacro che mi sta chiamando..."

martedì 23 febbraio 2010

Mare di Fango

Uno dei miei libri preferiti all’epoca della dannatissima e sofferta universita’, era “Il senso di Smilla per la neve”, glaciale thriller del danese Peter Hoeg (che ha un po’ un’aria da druga’, diciamocelo, ma sara’ il freddo...).
Leggevo questo libro ogni anno, dopo la prima volta, alle prime nevicate invernali. Perche’ mi piaceva il senso di calore che emanava la sua tazza di caffe’ bollente (“nero e velenoso”, lo definiva, mi ricordo!) bevuto sulla tolda della nave che la portava in Groenlandia, perche’ mi piaceva il suo modo di vestirsi, di ragionare, di essere sociopatica, di patire ogni imposizione, perche’ mi piaceva il suo saper riconoscere i vari tipi di neve dall’odore che emanavano i fiocchi cadendo. Uno di quei libri “tattili” che tanto amo. Inutile dire che avevo iniziato a bere tazzoni di caffe’ nero proprio in quel periodo. Anzi, credo anche di aver pensato seriamente di andare a lavorare su una piattaforma petrolifera nel Mare del Nord.
All’inizio di un capitolo – che ora non ricordo bene quale fosse – lei si sveglia un mattino e, cupa e tormentata come suo solito, le sembra di emergere dal sonno come da un mare di fango bello appiccicoso. Quest’immagine e’ stato uno di quei flash assurdi che capitano quando uno scrittore dice una cosa che tu non avresti mai saputo esprimere a parole ma hai sempre saputo che anche per te era esattamente cosi’, e lui, ecco, invece c’e’ riuscito in pieno a catturare il tuo stato d’animo.
Il Mare di Fango.
Semplice ma efficace. Non so quante volte mi son svegliata al mattino sentendomi cosi’. All’universita’, che avessi un esame o meno, figurarsi, quando i miei nonni erano in ospedale e il primo pensiero al mattino era “si ricomincia” e mi lasciavo indietro malvolentieri gli strascichi di sogno, il periodo in cui il lavoro mi faceva skifo, il periodo in cui la mia vita sentimentale mi faceva skifo, il primo periodo dopo la separazione, quando i miei manco mi parlavano se non per accusarmi o dirmi di tornare sui miei passi per il buon nome della famiglia (un po’ tipo Il Padrino), quando mi sembrava di non avere un amico al mondo, quando mi svegliavo sola in quell’alloggio in affitto in cui ero scappata con i miei libri e il primo pensiero era sempre “me ne vado” senza avere la forza mentale di farlo davvero, indovina. Eccolo, il Mare di Fango. E il problema e’ che e’ sempre dentro di me, in agguato, pronto a sommergere gli argini che la mia vita attuale finalmente mi ha permesso di erigere. Mi piacerebbe un giorno essere talmente forte da tirar su una diga della madonna.

Nota: la foto in alto e’neve in mood malinconia e non fango perche’ il fango e’ proprio una brutta immagine, gia’ sto post e’depre se ancora mettevo del fango...insomma...

Il broccolo e la specularità /La specularità

Visita guidata alla GAM … e, per fortuna, era guidata altrimenti io e Dani non ci avremmo capito una cippa;)!!!!
Alla GAM hanno cambiato i criteri espositivi e sono passati da un ordinamento cronologico ad un di tipo tematico … ma che tematiche!!!!! La specularità, il genere, la veduta e l’infanzia … accostamenti sui generis tra opere e tematiche che richiedono un lavoro cerebrale niente male ;-)!!!
Il mio primo pensiero è stato “..vedrò quadri/sculture che riflettono;)), quadri/sculture che contengono superfici riflettenti, …” ed invece niente di tutto questo xkè la specularità messa in esposizione avviene a livelli più subliminali ( tu che rifletti te stesso/a nella donnina di Novembre del Fontanesi seduta in prossimità del bosco con torme di pensieri ke le/ti invadono la testa, l’omino del Pellizza da Volpedo e il suo fuoco acceso le cui fiamme riflettono il desiderio, la ricerca di calore umano, ….) etc etc fino ad una specularità, multipla-triangolare su De Chirico, Savinio (suo fratello) e Kounellis … che se il tipo non ce l’avesse spiegato il triangolo non l’avremmo neanche notato oppure notato, ma x niente capito!!!!
Comunque … la cosa più stramba di tutte è stata Gladonio di un certo Ontani che verrebbe da ribattezzare la specularità ermafrodita ;): pose moooooolto femminili su due gambe pelosissime (e non sembravano peli di ricrescita pre-ceretta;), mazzo di gladioli che coprono la zona hot, ma che ad altezza faccia lasciano intravedere uno spiraglio di volto comunque inutile per il riconoscimento del sesso;) … e a complicare le cose anche la disposizione dei gladioli che secondo quanto narrato dalla guida dovrebbe far venire in mente una VAGINA … mah … io non sono riuscita a vederla neanche sul passaggio di ritorno :) …!!!
Insomma il giro è stato stuzzicante, anche se “impossibile” & “incomprensibile” senza la guida … a meno che non si sia dei super esperti in materia …e naturalmente non era il nostro caso ;)!!!!

Il broccolo e la specularità/Pasta fritta al broccolo

Ricetta della mamma … al posto delle solite orecchiette ;-)

X 4 persone:
due broccoli medi/grossi (circa 1 Kg),

1 cipolla bianca,
olio e pepe q.b,
2-3 cucchiai di salsa di pomodoro,
300-350g pasta trenette

Lavare e pulire il broccolo a cimette.
In una padella mettere l’olio, la cipolla a fettine e le cimette con il torsolo rivolto verso il fondo della padella, 2-3 cucchiai di salsa diluite con un po’ d’acqua, sale grosso q.b. Cuocere per 20 minuti e mettere da parte le cimette più grosse (anche se sono ancora un po’ dure) per la guarnizione finale.
A parte spezzettare le trenette e lasciarne 50-70g (crude) da parte. Cuocere la pasta al dente e quando è pronta mescolarla ai broccoli. Qualche minuto prima di mescolare la pasta ai broccoli, mettere un dito d’olio in un padellino e quando l’olio fuma versarci le trenette crude messe da parte; girare di frequente finchè si imbiondiscono. Versare in una coppa la pasta coi broccoli, aggiungere le cimette più grosse e la pasta fritta con un po’ dell’olio usato per la frittura. Spolverare con abbondante pepe, mescolare il tutto e prepararsi a LECCARSI i baffi;-)!!!!!!!!

PS: come scrivevo una riga fa, le vibrisse vanno in eccitazione ;) … soprattutto se prima di gustarvele vi siete fatte un giro da Gladonio alla GAM :) … Gladonio sarà pure Gladonio (15000 e passa euro di quotazione), ma la trenetta fritta al broccolo non la batte nessuno all’asta ;)….

lunedì 22 febbraio 2010

Primo: non entrare in banca...

AH, AH, AH!!!!!! AHAHHAHAHHAHAHA!!! ahahahahaha!!! :-DDDD
Fantastico. Mi sono immedesimata DA PAZZI in alcuni punti, soprattutto quando il protagonista segue qualche corso di aggiornamento a sfondo motivazionale e osserva attonito la quantita' immensa di stupidita'/ovvieta' micidiali che trasudano dalle slide proiettate (credeteci/siete forti/siete cazzuti/vendete/credeteci/forza/vendete). Ma forse qualcuno ci crede davvero a ste boiate (americazzate) totali. Se poi si pensa a quanto vengono pagati questi che tengono i corsi...

Lele e' un banchiere frustrato (mi immedesimo nella parte relativa alla frustrazione), con velleita' da scrittore (mi immedesimo), con una compagna splendida che gli da' la forza di affrontare l'oggi e il domani (mi immedesimo), che non riesce a essere disonesto con i clienti proponendo loro pacchetti azionari tranello - quelli con gli asterischi invisibili che rimandano alla scritta in piccolo a pie' di pagina e che ti smantellano il capitale senza che tu te ne accorga un giorno dopo l'altro... - che pero' spesso e' costretto a propinare lo stesso in nome della "vendita a tutti i costi".
Non credevo che le banche fossero un mondo cosi' vile...pensavo che vincere il concorso per lavorarci fosse come vincere un terno al lotto...e invece si direbbe l'ennesimo posto di squali e avvoltoi che si mangiano a vicenda (ansiogenissima la descrizione del numero di vendite da effettuare entro la settimana...ma neanche al call center di "Tutta la vita davanti" erano cosi' bastardi), nonche' a spese dei clienti che non leggono tutte le clausole o che semplicemente, si fidano. Leggi questo libro e hai voglia di ritirare tutti i soldi dal conto per metterli nel materasso come si usava una volta. E lo leggi con piu' attenzione ancora quando sai che e' - ma si intuisce - fortemente autobiografico.
Scena MITO, il convegno per presentare il Conto Special Young, organizzato in una disco con musica techno a palla e un pirla che parla gggiovane ai convenuti tentando di scatenare l'ilarita' nel pubblico. AHAHAHAHHAHAHAH!!!! Da lacrime agli occhi!

domenica 21 febbraio 2010

Scorre la Senna

mmm...mumble...mah.
Certe volte mi domando perchè io abbia TUTTI i libri della Vargas nonostante l'indubbio inkazzo che mi prende spesso quando ne finisco uno. Forse perchè ho amato alla follia "Chi è morto alzi la mano" e "Parti in fretta e non tornare" (titolo in primis) e spero sempre in un ritorno di magia. Scrive bene, eh, intendiamoci, è un'artista come la sorella pittrice nel dipingere ritratti e luoghi...però maledizione, ogni tanto se ne esce con personaggi totalmente assurdi che intavolano discorsi filosofici troppo campati in aria, troppo irreali e pretestuosi...ma come si fa a credere che Adamsberg riesca a trovare la quadra del delitto da discorsi del genere...e il barbone filosofo, e l'ubriacone ornitologo, e la suocera oceanologa...ma dai...immagino che il fascino della Vargas arrivi anche da questo suo creare personaggi "astratti" li chiamo io, perchè mi sembrano totalmente fuori dal mondo reale...ma io preferisco di gran lunga i gialli che si basano su fatti concreti e personaggi in carne ed ossa, W Montalbano... oppure, per restare su Fred, W i 4 disperati di "Chi è morto alzi la mano"...che sempre allucinati&allucinanti sono, ma non mi sembrano così "di carta" come molti altri comprimari che lei crea e butta lì.
IGNOBILE il prezzo di questo libercolo sottilissimo - 13 euro, per fortuna trovato su ibs a 9 - che contiene 3 racconti di Adamsberg di cui il più interessante, a parer mio, è "La notte efferata", più che altro perchè anch'io la penso esattamente così sul Natale :-PPP
mmm...mumble...mah.

giovedì 18 febbraio 2010

Armonia SUPREMA!

Prima di tutto gustarsi questo:


o questo:


piu' e piu' volte al giorno e poi andare a vedere "Il Concerto" di Radu Mihaleanu, lo stesso di "Train de Vie". Stessa malinconia di fondo, stesso riso un po' amaro nello scherzare su alcuni momenti piu' tragici della storia, MA stessa voglia di vivere, stesso entusiasmo nella speranza di un futuro migliore in cui essere finalmente se stessi lasciandosi violenze e umiliazioni alle spalle...il tutto sottolineato da musiche che traspirano liberta' ad ogni arpeggio...e non a caso, secondo me, anche nel "Concerto" i gitani e il loro spirito girovago sono infatti personaggi in primo piano.

Ecco che vorrei imparare oggi stesso a suonare il violino!!! Impallinata di Beethoven come sono ignoravo del tutto la Bellezza Assoluta di questo concerto per violino e orchestra di Ciaicoschi. ME-RA-VI-GLIO-SO!!! :-) Musica con le ali.

Pezzo di bravura (per tralasciare la scena finale del concerto, eccezionale, mi e' venuta voglia di standing-ovation al cinema come se ci stessi assistendo dal vivo!): la moglie del direttore d'orchestra protagonista del film - donna con palle estreme che per 30 anni l'ha sempre sostenuto, davvero in ricchezza E POVERTA' - che urla all'impresario di organizzare il viaggio a Parigi con tutti i crismi. Grande!

martedì 16 febbraio 2010

SOTTILE metafora

Il presente post viene pubblicato sotto diretto consiglio dell’amica Paoletta che mi suggerisce di sfogare la mia funesta ira achillea (ma non e’ un fiore?), parecchio repressa per motivi di educazione, almeno via web, rendendo onore al termine “CROSTA” da noi coniato e magistralmente applicabile a N -> ∞ esemplari umani di nostra conoscenza.
Dicesi CROSTA un/una tritapalle che vorresti davvero staccarti di dosso grattandotelo/a via con le unghie per poi non rivederlo/a mai piu’ nella vita. Ah, che liberazione! Hai presente quando ti da bambino ti sbucciavi un ginocchio, sanguinavi, si formava la crosta e a un certo punto cominciavi a sentire il bisogno di grattarla via, e poco per volta lo facevi e sotto sbucava la pelle nuova, rosa e SANA?
Ecco la SOTTILE metafora del giorno.
AAARRARRRRRRRRGGGGGGGHHHHHHHHHHHHH!!!!!!!

lunedì 15 febbraio 2010

Lou Dalfin al Monte dei Cappuccini!

MITICO San Valentino con i Lou Dalfin ai Cappuccini, come l'anno scorso e come - mi si dice - tutti i 14 febbraio da qualche anno a questa parte. Le luci blu - le luci d'artista piu' d'effetto secondo me - sono rimaste e hanno dato un bel tocco scenografico all'atmosfera come sempre goliardica di queste feste occitane. Che anche se - a detta dei puristi - hanno troppo rock rispetto al folk tradizionale, fanno comunque aggregazione e divertimento SANO.
Ottimo vin brulee' caldo&speziato che disinibisce, la Chapeloise come primo ballo (LO SO FAREEEEEEEEEEEEE!!!!), mio fratello - altresi' detto "Luce dei Miei Occhi" o "il Delfino" - e la Dolce Meta' - altresi' detto "Colui che mi Sopporta" - che ballano con me a turno (ma chi piu' fortunata di me? ;-))), il museo della montagna aperto di notte con romantica vista panoramica dalla torretta di osservazione, il tempo che ci ha graziati anche come clima (l'anno scorso si gelava davvero!), i miei che hanno deciso di unirsi al concerto (mia mamma con l'entusiasmo di Fantozzi alla prima della Corazzata Potemkin, pero' almeno e' venuta!)...ma meglio di cosi'!
Va detto che la Perfezione sarebbe stata raggiunta se anche le Allegre Compagne di Ballo si fossero scatenate con me nella folle danza occitana al riverbero del neon blu...ma le aspetto al varco martedi prossimo ;-)!

Brunch all'Antica Zecca...

MAI avrei pensato di branciare all'Antica Zecca di Caselle e spendere per tutto quel ben di Dio 25 euro a cranio. Soprattutto perche' il menu' di San Valentino - l'alternativa - ne costava 42. ASSOLUTAMENTE da tornarci.
Cibo e vino a volonta'...25 euro. E chi mangia piu' a casa, la domenica?
Ricchisssimo buffet con sushi (AHAHAHAHAHAH!!!), insalata di polpo e patate, di fagiano e verdure, bresaola con rucola, insalata russa (ottima), primi caldi - io ho assaggiato le crespelle agli spinaci ma ho visto che in seguito sono arrivati anche gli agnolotti - salmone affumicato, salumi, formaggi e...una mitica grigliata, di pesce, di carne o di verdure (strepitose le patate al cartoccio) preparata sul momento dallo chef che, alla facciazza del posto tres chic - e' tutto tranne che snob, troppo simpa.
E i dolci...spettacolari, creme brulee', panna cotta, tarte tatin alle mele e ai frutti di bosco, bunet al cioccolato e un'altra marea di monoporzioni di dolci al cucchiaio da colesterolo a mille, che meraviglia. Il tutto innaffiato da vino bianco e rosso a volonte', anche qui self service, succhi di frutta vari, caffe' espresso e americano e brioches, yogurt e cereali, proprio da brunch doc.
Urge ora trovare una scusa per venirci al piu' presto un'altra volta... ;-)

sabato 13 febbraio 2010

STRA-facile...TARTINE alla maionese&parmigiano

Quando ero giovane e arzilla mi era venuto il trip di un corso di cucina in inglese, per unire l'utile al dilettevole. Inutile dire che essenzialmente mangiavo quello che cucinava la tipa - bravissima - facendole i complimenti in perfetto italiano. Linguisticamente un fallimento (ho solo imparato che "ricetta" si dice "receipe"...ah, no anche che l'"apron" è il grembiule, utilissimo), il chiamiamolo corso era stato una ganzata per le ricette che Cristina - attualmente tornata negli Stati Uniti da cui arrivava - aveva tentato di insegnare a me e alla mia amica Donatella che mi aveva seguita nel trip. Questa le vale tutte: tartine alla maionese e parmigiano...TROPPO facili da fare e davvero assurdamente buone.

Ingredienti per 4-6 persone:
1 tubetto di maionese
5-6 cucchiai abbondanti di parmigiano
1 gheriglio di noce per tartina
pane tipo baguette

Le quantità di maionese e parmigiano comunque variano a seconda che piaccia o meno abbondare con l'uno o con l'altro ingrediente.
Mescolarli bene fra loro, spalmare la crema ottenuta sulle fette di pane, mettere un gheriglio di noce come decorazione e scaldare 30 secondi nel microonde.
Finito.
Sembra pazzesco, ma sono favolose (credo si possa dire "very good")! :-)))

venerdì 12 febbraio 2010

Occhio ai cartellini!!!

Dopo quasi 18 anni di onorato servizio e diversi traslochi, il mio vecchio Hitachi 19” ha tirato le cuoia … non gliel’ha fatta + (e come biasimarlo dato quello che mandano in onda)!!!

Ho deciso di passare quindi ad un TV 26” tutto integrato cioè un televisore che basta lui da solo per vedere la TV digitale terrestre senza altre rotture di “scatole” esterne ;) e relativo telecomando.

Ipermercato, reparto TV … canto delle sirene sulle note di FullHD, HDReady, SKY HD Tested,… ma oltre alle orecchie conviene aprire anche gli occhi!

Se sull’etichetta del televisore non campeggia anche una dicitura del tipo “decoder/tuner HD” in prossimità della riga “DTT integrato” quando si torna a casa e ci si sintonizza sui canali HD che corrono sul filo dell’antenna si resta a bocca asciutta!!!

Con quel televisore FullHD,…(ved. sopra), ma senza la dicitura (ved. sopra) si potranno vedere soltanto i canali TV a definizione normale … per cui o si rinuncia alla visione in alta definizione (scelta ragionevole dato che si sono appena spesi almeno 200 euro) oppure si compra un’altra scatola :( cioè un decoder esterno HD!!!!!!!!!

Xciò … occhio …xkè a volerci vedere di più :) si può cader in balia delle sirene;)!!!!

giovedì 11 febbraio 2010

Ma quanto sono buoni...

... questi cannoli alla siciliana ...
Grazie mamma di Robbi:)!!!
Ingredienti:
- 500 grammi di farina
- 2 cucchiaini di caffè in polvere
- 2 cucchiaini di cacao amaro
- un pugno di zucchero
- un pizzico di sale
- 50 grammi di burro
- 2 uova
- 1 essenza di limone o rhum
- vino bianco quanto basta

Sulla spianatoia mettere la farina, fare un buco al centro e aggiungere il caffè in polvere, il cacao amaro, due uova, il burro sciolto, un pizzico di sale, lo zucchero e l’essenza di limone. Amalgamare bene e aggiungere il vino quanto basta all’impasto (piuttosto sodo). Lavorare il tutto per 10 minuti.
Prendere la pasta e stenderla col matterello, formando una sfoglia di due o tre millimetri di spessore e infine ritagliare in tanti dischi.
Prendere dei cilindri di canne di bambù o metallo e avvolgere i dischi sopra. Bagnare l’estremità dei dischi con un po’ d’acqua e schiacciarli bene, per non farli staccare. Mettere i cannelloni in abbondante olio bollente e farli friggere. Girarli ogni tanto finchè diventano dorati.Togliere dall’olio e metterli su una carta assorbente.

Ripieno
Ingredienti:
- 1 Kg di ricotta
- frutta candita
- zucchero a velo, 2 buste e mezzo (a piacere)
- 1 essenza di rhum
- pezzetti di cioccolato amaro
- liquore al limoncello

Passare la ricotta col passaverdura, aggiungervi lo zucchero, l’essenza di rhum, il liquore, la frutta candita e il cioccolato e lavorare bene.
Infine riempire i cannoli.

Ed io aggiungo ... sono come le ciliegie ...uno tira l'altro :)!!!!

Soul Kitchen

E va bene, tutto finisce nel migliore dei modi dopo un bel picco di sfiga maXima dal quale non si ha proprio idea di come uscirne, il cattivo viene punito, i creditori pagati, la squinzia fedifraga si pente e i buoni trionfano innamorandosi finalmente della persona giusta...ma perche' rinunciare a un po' di sane risate nonostante, se vogliamo, la trama possa aver sapor (e perche' no, in una commedia culinaria?) di favola? E Soul Kitchen e' questo: un bel po' di SANE risate che ottimi attori (soprattutto non americani, per una volta!) ci fanno fare. E' spensierato e divertente e nonostante il picco di sfiga maXima, l'aria che si respira non e' mai tragedia ma sempre ostinazione e voglia di riscatto.
I personaggi non sono per nulla scontati ma anzi, molto realistici, anche il cattivo non ha le solite bombe atomiche delle balle da scatenare sugli USA, ma e' semplicemente un arraffone spregiudicato come ce ne sono tanti (ma piu' attuale di cosi'...), il protagonista non e' un muscoloso supersexy dopato ma semplicemente un cuoco che mette l'anima nei suoi orrendi fritti di pesce e nel locale che ha costruito da zero e da solo (e che cerca in tutti i modi di fare la cosa giusta), il fratello semplicemente un ladruncolo da 4 soldi con il vizio del gioco ma dal cuore grande e lo chef isterico e coltellomunito semplicemente fantastico ("non puo' avere un gazpacho caldo, se lo vuole caldo ci piscio dentro!").
Bella colonna sonora, molto "soul" manco a dirlo, e belle immagini di Amburgo (UAO, il loft in cui vive la cameriera...dal parquet alla vista fiume e' un sogno e pazienza per la doccia mancante!).
E in tutto questo ci sta quanto scrive guru Alessio: l’intento (riuscito) è collegare l’anima al palato, il cuore all’intelligenza, il cervello alla memoria e il tempo ai sogni realizzabili. Morale ispirata da John Lennon:
"La vita è quello che ci capita mentre siamo impegnati a fare altri progetti."

lunedì 8 febbraio 2010

Sa', parliamo di AVATAR...

Prendere AVATAR3D e sottrarre 3D

AVATAR3D-3D=AVATAR2D

Procedendo per sottrazione di EffettiSpeciali

AVATAR2D-EffettiSpeciali=la_solita_solfa :(!!!

U.S. Forces alla conquista di un nuovo pianeta popolato da indigeni panteisti-like, un po’ tanto spirito ipocrita di tolleranza e collaborazione che sottintende io “invasore” sono ovviamente migliore di te e posso quindi aiutarti a campare meglio ... tutto in modo assolutamente disinteressato a parte le risorse minerarie di cui disponi e di cui sei ignaro …ti faccio amico x procedere al baratto e nel caso non ci riuscissi no problem …ti scateno contro tutta la mia potenza di fuoco … do coio coio!!!
X sterminarti meglio, devo xò conoscerti e quindi faccio leva sullo spirito patriottico di uno dei miei e lo corrompo promettendo di restituirgli quello che non ha + …
E a questo punto è facile immaginare come prosegue la storia … l’infiltrato, uno di quei tipi che piace sia alle mamme che alle figlie e un po’ prima della fine anche agli ex, si converte e passa dalla parte degli indigeni …
Tornando alla matematica iniziale :), se si parte da AVATAR3D=10, la_ solita_solfa non supera il 5 :( ed il tutto, come minimo, poteva durare almeno 1 ora di meno …

BACIAMI ANCORA!

No ti prego fermati ;-p!!!!
Lui ama lei, lei ama lui, ma lui le fa le corna e lei gliele fa per ripicca, si ritrovano, si riperdono e nel frattempo spezzano cuori a dx e a manca!
Lui ama lei, lei non ama + lui, si svaga con un altro lui, ma l’altro lui ad un certo punto non se la fila +, lei quindi torna “in compagnia” dal primo lui che se la riprende pur essendo aware di tutto …
Lui era scappato via nell’ultimo bacio, adesso è tornato x recuperare il rapporto col figlio cresciuto praticamente orfano per 10 anni … il figlio risponde picche, ma lascia aperta la porta e a lui gli va pure di culo xkè alla sua prima consegna lavorativa sul cucuzzolo della montagna incontra un’altra lei sfigata (questa batte tutti, ex marito fedifrago bi-familiare tra italia e francia) e si innamorano.
E poi c’è il rasta gnocco …’na botta e via … che con 1 euro in tasca parte per andar dietro ai suoi sogni…
E poi ancora non è finita … c’è il depresso che si innamora, ma non vuole rimpinzarsi di prozac e lei allora lo molla xkè lo ritiene inaffidabile …e lui fa la roulette russa e in sala si sente sghignazzare …
Insomma BASTA … ormai lo sappiamo come gira la vita!!! Xkè continuano a ricordarcelo … loro dicono per ridarci la carica, xkè si deve comunque andare avanti …
Ma perché invece non “ci ricaricano” facendoci RIDERE o almeno se vogliono RATTRISTARCI con un’overdose di REALTA’ che almeno lo facciano emozionandoci

domenica 7 febbraio 2010

La sottile Linea Scura

AMO alla follia i libri che trattano l'America degli anni '50 - una sensazione Stand by Me, chiamiamola - che raccontano dal punto di vista ingenuo e sognatore di un ragazzino che si muove in un mondo tutto da esplorare, mi elettrizzano i misteri irrisolti che risalgono ad anni precedenti la vicenda i cui fantasmi ancora si muovono nell'immaginario comune, le storie che mi tengono inchiodata alle pagine e mi fanno sobbalzare a ogni minimo scricchiolio attorno a me - leggere a notte fonda nella penombra ha sempre il suo porko fascino, diciamocelo...
E "La sottile Linea scura" è tutto questo. Splendido. Di Lansdale avevo già letto "In fondo alla Palude" (ambientato negli anni '30), ma non lo ricordavo assolutamente, forse l'avevo trovato un pò sottotono rispetto all'inarrivabile "Buio oltre la Siepe" di Harper Lee, ma ora voglio assolutamente rileggerlo. Dopodichè DEVO fare man bassa di tutti i libri di Lansdale! :-)

sabato 6 febbraio 2010

Grease Lighting!

Beh, che dire...resta sempre IL musical, per me, seguito a breve distanza da Dirty Dancing e Footlose. Spettacolo grandioso nonostante le canzoni in italiano ("mai più mostrerò il cu-uu-uu-lo" avrà tradotto giusto "mooning"???? :-D) con voci grandiose e personaggi simpa (e pubblico di manze assatanate tipo prima di New Moon all'ingresso di Danny con tanto di brillantina e ray-ban!).
Forse c'era qualche tempo morto di troppo e alcuni silenzi che non ricordo di aver percepito la volta scorsa a Milano, dove però va detto fossi in seconda fila - quindi praticamente SUL palco - con un coinvolgimento ben diverso dalla 4 fila in galleria di ieri (LADRI dell'Alfieri, credo di averlo già specificato N volte).
Comunque se ne esce cantando e con la voglia di muovere piedi e mani a ritmo di "We go together"che mi hanno gentilmente bissato alla fine (pinzata fra l'entusiasmo della dolce metà e di mia cuginetta che sembrava assistessero alla messa da requiem di Mozart, non sono riuscita a dare il meglio di me in fatto di galvanizzazione durante lo spettacolo) e di rivedere il film una volta ancora. Per altro sto attualmente comprando originale Dirty Dancing e mi rivedo pure quello, tiè.
POSCRITTO per Briciola: PATTYYYYYYYYYYY!!! vieni a stare a Torino che così esci con nooooooooooooooooooooooiiiiiiiiiiiiiiii!!!! :-)

giovedì 4 febbraio 2010

El crinet ...

Il porcello! :-) Consigliato su una rivista free press come uno fra i ristoranti di cucina piemontese più caldi e accoglienti di Torino, abbiamo voluto constatare di persona per festeggiare l'addio alla dieta pro-colesterolo. Invitante menù alla carta con antipasti/primi/secondi piuttosto originali, sfiziosi taglieri di salumi e formaggi oppure menù degustazione dai nomi in tema col locale, tipo "la maialata". La nostra scelta è stata un tortino di patate e salsiccia con fonduta (gustoso) e carne cruda con "fonduta" fredda di peperoni (leggermente insipida, proprio per cercare il pelo nell'uovo) come antipasto. Trascurando i primi (che contemplavano tagliatelle al cacao, chicche di patate, ravioli e risotti), abbiamo poi scelto un classico bollito alla piemontese (molto ricco e corredato di ottime salsine, tra cui spiccava quella al miele e noci, spettacolare) e una tagliata con carciofi ripieni (a parer mio deludente in quanto insipida e molto nervosa, difficile da masticare...anche il carciofo era un pò stopposo). Sorbetto al limone e un torino di cacao con barolo chinato hanno completato il pasto, per 40 euro a testa con un nebbiolo d'Alba da 16 euro, acqua e caffè. In definitiva non ho trovato questo locale indimenticabile e onestamente speravo di spendere meno; non mi ha assolutamente lasciato una voglia spasmodica di tornarci al più presto ma magari vale la pena provare il menù estivo, seduti nel dehor. I proprietari sono piuttosto simpatici e riservano alcune piccole attenzioni al cliente che fanno sempre piacere: un aperitivo già pronto al tavolo, un bicchiere di vino dolce per iniziare e qualche chiacchiera al momento del ritiro dei piatti. Prima di uscire bisogna assolutamente provare a far grugnire il porcellino di gomma che c'è vicino alla cassa!!! :-)

martedì 2 febbraio 2010

All-in-one!

… variazioni minime :) su "Corona di manzo al riso e alle zucchine" da “La cucina rapida – Sfizi e capricci”
Dosi x 4 persone:
- 2 cucchiai di pangrattato,
- 4 cucchiai di gruviera grattugiato
- 1 cipolla
- 60 gr di riso
- 450 gr di carne tritata
- 3 zucchine
- 20 cl di acqua
- 1/2 dado
- 2 cucchiaini di olio
- 2 pizzichi di timo
- pepe macinato
- 200 g di passata di pomodoro
- prezzemolo

Ricoprire uno stampo circolare con la carta forno e spolverare col pangrattato. Premere bene in strati successivi: 1) gruviera grattugiata 2) riso crudo 3) cipolla affettata 4) carne precedentemente rosolata x 2 minuti 5) zucchine affettate a rondelle.
Mescolare nell’acqua bollente il dado, l’olio, il timo e il pepe e versare sulle zucchine nello stampo. Cuocere per 20 minuti in forno preriscaldato a 200 gradi.
Sfornare su un piatto, riempire il centro di salsa di pomodoro calda, cospargere di prezzemolo tritato e BUON APPETITO :-) … garantisco … ‘na goduria;)!

Tra le Nuvole

...dal regista di Juno e Thank you for Smoking Jason Reitman.
Ieri sera ho invidiato Cloneey … io dopo un po’ di tempo trascorso tra nembi e cirri (con picchi di anche 3 voli a/r nella stessa settimana) sono stata assalita da una botta di accozzamento a tal punto da non voler vedere un aereoporto neanche in cartolina :-( … lui, invece, con una media di 322 giorni in volo si sente a casa soltanto tra le nubi e nelle very exclusive sale d’attese riservate ai very +++ frequent (nel suo caso praticamente daily) fliers … giusto per rendere l’idea senza svelare il fine “fine a stesso” di George, le quantità di miglia di cui si parla hanno almeno 4 zeri :-o!!!
E tra un volo e il successivo, prima di rientrare ad Omaha in una casa da intendere in modo esclusivamente razionale e funzionale (edificio dotato di tetto, finestre, ingresso, cucina,… e privo di qualsiasi valore affettivo e/o corroborante), George taglia le teste “… mi dispiace informarla che per questa azienda è arrivato il momento di congedarla … grazie per il suo contributo e la sua fedeltà … la prego di andare a liberare la sua scrivania … E non dimentichi il pacchetto di sostegno che le offriamo per aiutarla in un momento così fragile per lei … si ricordi di vivere questa come un’occasione in quanto per lei comincia una NUOVA vita e finalmente potrà realizzare i suoi sogni …”
Che dire … il film scivola via, ma secondo me non è all’altezza di Juno e di Thank you for smoking … scontata soprattutto la nemesi in cui incappa George, xò se Juno e lo strepitoso Eckhart sono piaciuti non c’è 2 senza 3;-)!!!
Restando sempre sullo stessa tema, ma più dalla parte della testa … disperata, ‘na mazzata, ma assolutamente da vedere è invece il Cacciatore di teste di Costa Gavras (2005).

lunedì 1 febbraio 2010

LOOOOOOST seiiiiiiiiiiiiiiiiii !!!!!

AAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHHH!!!!
DOMANIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!

http://www.tvblog.it/post/17977/lost-6-i-primi-quattro-minuti-online-video-spoiler-in-italia-dal-3-febbraio-sulliptv-di-telecom-italia

Prima PUNTATONA comprata originale ieri sera...e TRAN, ****** muore. E che cacchio. OVVIAMENTE era uno dei miei personaggi preferiti. Fra l'altro, va bin che e' la prima puntata...ma non mi ha chiarito assolutamente nulla se non qualcosa sul mostro di fumo che comunque era gia' intuibile.
J.J. ...io te lo dico...fa' molta - ma MOLTA -attenzione.

Maronna, anche la seconda puntata è deludentissima...J.J. dannazione...